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		<title>Lettera a Berlusoni di Jean-Paul Pougala (Africano e cittadino italiano)</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 14:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicco21</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[berlusconi razzismo immigrazione clandestino clandestini decretosicurezza sicurezza pougala jeanpaulpougala sbarchi immigrati migranti poveri povertà terzomondo africa europa guerra fame]]></category>

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		<description><![CDATA[Moncalieri il 2 aprile 2009 Presidente Berlusconi, Una settimana dopo l’insediamento del Suo governo, il ministro dell’Interno dichiarava ad una trasmissione televisiva, con una ingenuità sconcertante, che tutti potevano constatare che da quando il Suo governo era ritornato al potere, non c’erano più sbarchi dei migranti sulle coste meridionali del Paese. Egli contrapponeva il presunto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=161&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Moncalieri il 2 aprile 2009</em></p>
<p>Presidente Berlusconi,</p>
<p>Una settimana dopo l’insediamento del Suo governo, il ministro dell’Interno dichiarava ad una trasmissione televisiva, con una ingenuità sconcertante, che tutti potevano constatare che da quando il Suo governo era ritornato al potere, non c’erano più sbarchi dei migranti sulle coste meridionali del Paese. Egli contrapponeva il presunto lassismo del precedente governo della sinistra al nuovo pugno duro della destra al potere. Soltanto che non aveva consultato la meteorologia per accorgersi che in quei giorni il mare era mosso e impediva a quei morti di fame di mettersi in viaggio.</p>
<p>Qualcuno è veramente convinto che esista uno solo dei migranti che prima di mettersi in viaggio si preoccupa di una qualche legge restrittiva fatta in Italia o altrove? Lei pensa che il famoso “Libretto Rosso”, che bollava i migranti italiani in America negli anni 20 come “analfabeti” e li costringeva alla “quarantena”, li scoraggiasse veramente a sbarcare nel “nuovo mondo”?</p>
<p>Presidente, da che mondo è mondo, i poveri che vivacchiano qui è là alla ricerca di una vita felice non hanno mai goduto di alcuna libertà.</p>
<p>Hanno sempre subìto. Oggi i paesi poveri si vantano del fatto che i soldi loro mandati a casa dai loro emigrati nei paesi ricchi sono il doppio dei soldi dei vari prestiti che ricevono dal sistema finanziario internazionale, anche se nel paese di arrivo sono trattati peggio dei topi da schiacciare.</p>
<p>Passa il tempo, ma la storia è la stessa.</p>
<p>Il 19 Ottobre 1945 è il governo Italiano che firmava un accordo per mandare i suoi figli a lavorare come schiavi nelle miniere del Belgio per avere in cambio 24 quintali di carbone all’anno per ogni Italiano. Un altro accordo, l’anno dopo, e cioè il 23 giugno 1946, offriva al Belgio 50.000 nuovi schiavi Italiani per quei pozzi della morte dentro i quali i belgi non volevano più scendere. Quando gli indigeni non vogliono fare un mestiere o è da schiavi o è da morte sicura.</p>
<p>Dieci anni dopo, a Marcinelle morirono 262 persone su 274 minatori, più della metà dei quali italiani, l’8 agosto del 1956. Ma quanti di quei 136 poveracci nostri connazionali che sono morti dentro quei pozzi sapevano che sulla loro testa era stato convenuto il “pizzo” del governo Italiano? La stessa cosa è successa nella tragedia della miniera di Monongah, nei pressi di Pittsburgh negli USA il 6 dicembre 1907. Furono dichiarati 171 morti ufficiali italiani; gli altri 135 erano senza documenti, i cosidetti “clandestini”, e furono sepolti in una fossa comune, perché anche allora, i clandestini erano trasparenti e nemmeno la morte poteva suscitare per loro la pietà umana dei beati americani, dei beati “cittadini”. Ancora la stessa cosa il 22 Ottobre 1913 con la sciagura di Dawson nel Nuovo Messico, sempre negli USA, in cui morirono 265 minatori immigrati tedeschi, finlandesi, greci, cinesi, britannici, polacchi, svedesi e italiani, di cui 146 Italiani, cioè più della metà nostri connazionali. Erano talmente inutili e trasparenti agli occhi dei nostri governanti, quei poveracci emigrati, che bisognerà aspettare 90 anni per avere un riconoscimento ufficiale da parte del nostro Paese, quando il 3 settembre 2003, nell’occasione della festa americana del lavoro (labour day) il Console Generale d’Italia a Los-Angeles, Diego Brasioli, depose una targa commemorativa nel cimitero di Dawson, diventato dal 1992 cimitero nazionale d’importanza storica, con tutte quelle croci bianche con nomi e cognomi italiani.</p>
<p>Oggi, gli schiavi si chiamano “Badanti”.</p>
<p>Lavorano 20 ore su 24 per 600 Euro al mese.</p>
<p>Nessun italiano vuole fare quel lavoro da schiavi. Le miniere di allora sono diventate i cantieri pericolosi di oggi, le acciaierie pericolose, le concerie pericolose. Gli “Italiani” di allora, sono diventati gli “extra-comunitari” di oggi. Cambia il tempo e la scena del delitto ma le tecniche e le forti voglie dello sfruttamento rimangono uguali. Cambiano gli attori e lo spazio, ma la ruota gira nello stesso senso, nel quale tutti ci trovano il loro tornaconto, tranne che il migrante. In Italia, gli immigrati dai paesi poveri rappresentano meno del 5% della popolazione, ma sono il 50% dei morti sul lavoro e come risulta dalle statistiche ufficiali, il 70% di quei morti era al primo giorno di lavoro (che sfortuna !)</p>
<p>Quanti di quei poveracci che muoiono tutti i giorni nei cantieri italiani sanno che il loro destino è stato deciso da altri? Quanti di quegli ingenui sognatori della felicità che spariscono nel cimitero del Mediterraneo nel loro tentativo di arrivare sulle coste italiane sanno che sono spinti a lasciare il loro Paese proprio dai loro governanti che vogliono sbarazzarsene a poco costo e spedirli all’Estero per aspettare da loro i proventi della loro sofferenza nei paesi di arrivo? Come i migranti Italiani nei vari paesi nel secolo scorso, quei migranti sono delle vittime del sistema dello sfruttamento mondiale, vittime delle dittature che fingiamo di non vedere in quei paesi, vittime del sistema sociale italiano, l’unico dell’Unione Europea che ha lasciato scoperto l’accompagnamento della terza età con strutture adeguate statali, perché sapeva di poter avere a disposizione nuovi schiavi per ovviare a quella mancanza. E la finzione di non volerli, tramite lo stratagemma del permesso di soggiorno a pagamento, non è altro che l’ennesima trovata per indebolire al massimo la loro capacità di ribellione e il rifiuto del loro stato di schiavi moderni.</p>
<p>Presidente, il popolo Italiano dà l’otto per mille a dei missionari per mandarli nella nostra foresta in Africa per portare la Civiltà e insegnarci come Bianche e Neri, siano tutti fratelli e che dobbiamo amarci tutti quanti; ma quando prendiamo gusto a questa lezione di amore disinteressato e veniamo qui per completare il nostro percorso per diventare dei veri civilizzati, ci volete mettere in prigione perché non abbiamo bussato alla porta prima di entrare? Quando non basta l’8 per mille, avete introdotto il 5 per mille sempre per aiutarci, perché siete buoni, tanto buoni per noi poveretti d’Africa.</p>
<p>Allora c’è qualcosa che non va. Come minimo, visto la vostra bontà infinità perfino di assisterci nella nostra foresta anche quando non ci conoscete personalmente, ci saremmo aspettati che all’arrivo ci fossero tutti i nostri fratelli Bianchi ad accoglierci nel paradiso Europa, come vi sforzate a dipingere mentre siamo nella foresta.</p>
<p>Presidente, Lei che ha modo di incontrare il Papa, potrebbe chiedergli come si sente lui quando si autoproclama difensore dei poveri e parla anche a nome mio e poi quando arriviamo nel suo paese siamo trattati come rifiuti? E già che ci siamo, Presidente, perché non suggerisce a qualcuno dei suoi ministri di dare coerenza al suo odio per i poveri del mondo e gli Africani rinunciando ad ospitare la casa dei poveri del mondo, dei morti di fame di tutto il mondo che è la FAO? Non Le sembra contraddittorio che l’Italia, che ospita la FAO, sia proprio il Paese più cattivo con i poveri? Il più attivo a mettere in carcere i poveri del mondo perché fuggiti dalla fame e giunti fino a qui solo perché non hanno bussato?</p>
<p>Passano i giorni e l’odio del Suo governo verso gli stranieri dimostra di non avere limiti.</p>
<p>Ho deciso di scriverLe questa lettera come Africano, ora cittadino italiano, residente in Italia e come scrittore. Anche se lo scempio di discriminazione al quale stiamo assistendo gode di un silenzio assordante da parte degli intellettuali di questo paese. Martin Luther King diceva: Mi fa più paura il silenzio degli Onesti della cattiveria dei disonesti.</p>
<p>Presidente,</p>
<p>Vorrei fare una scommessa con Lei a proposito della Sua legge per i medici che dovrebbero denunciare i cosiddetti “clandestini”.</p>
<p>Se questa politica dura e viene applicata, conosceremo in Italia virus non noti come quello di “Ebola”.</p>
<p>Noi emigrati d’Africa abbiamo conosciuto il nostro primo medico in Italia nel 1992, con la famosa Legge Martelli che ci permetteva semplicemente di incontrare un “dottore”. E non era per magnanimità, ma perché c’era il riaccendersi di vecchie malattie scomparse nelle popolazioni indigene, come la tubercolosi. Questa legge ha permesso di salvare persone stranere che ignoravano di essere malati, abituati come eravamo alla semplice medicina da banco in vendita libera, per qualsiasi male.</p>
<p>Presidente, Lei si ricorda come è morto il ciclista Fausto Coppi? Semplice malaria. Ma i medici non lo hanno capito subito. Se i nostri medici non possono beneficiare della possibilità di confrontarsi in modo conoscitivo con le malattie tropicali che gli Africani portano con sé, come faranno a diagnosticare e salvare il malato italiano che si presenta con sintomi sconosciuti?</p>
<p>Presidente Berlusconi,</p>
<p>L’odio contro gli immigrati dai paesi poveri in tutta Europa è diventato uno sport di massa al livello governativo.</p>
<p>Presidente, si ricordi che il popolo Europeo nei confronti di questi morti di fame che arrivano è come nella situazione di uno che vive nella stessa casa con la suocera che non sopporta. Ma se questa, per ragioni economiche, non può vivere altrove, è lui che deve cambiare atteggiamento, costretto com’è a condividere quella casa con la insopportabile suocera.</p>
<p>Se qualcuno spiega al popolo italiano di non essere perfetto, essendo il paese più indebitato di tutta l’Unione Europea, con un servizio pubblico dei peggiori, il livello culturale della popolazione dei più bassi, senza parlare della criminalità organizzata ecc. e malgrado questo viene accettato dagli altri Europei, gli Italiani sarebbero meglio in grado di fare uno sforzo per accettare la convivenza con gli ospiti stranieri che sono stati costretti di accettare nella nostra casa Italia. Se non si fa questo lavoro pedagogico, arriverà anche in Italia quello che è capitato agli Italiani marginalizzati all’estero. E cioè, nasceranno tra questi nuovi migranti, nuovi comportamenti delittuosi, nasceranno nuove mafie. Più gli Italiani erano emarginati negli Stati Uniti, in Francia, o in Australia, e più si chiudevano in un comunitarismo dentro il quale si creava una specie di patto di sangue per non tradire uno con cui si condivideva la stessa frustrazione.</p>
<p>Sta accadendo la stessa cosa anche in Italia. I cosiddetti “clandestini” ci sono e non spariranno. La maggior parte accetterà lo sfruttamento del trasparente perché senza documenti, ma esiste una minoranza che si ribellerà e contro questa non ci sarà arma per farvi fronte. Perché ciascuno tenderà a proteggere i membri della sua comunità a qualsiasi costo. E’ cosi che nascono le guerre civili nei paesi dai quali proveniamo. Arriviamo con il virus della guerra civile nella nostra testa, ci manca solo che qualcuno ci dia il pretesto per riproporre anche qui l’unica realtà che conosciamo: la guerra tribale o etnica o razziale. Le ronde vanno bene, anche a New-York esistevano le ronde degli Irlandesi contro gli Italiani designati come il male incarnato. E sappiamo come è andata a finire e cioè che quegli Italiani (che non avevano niente da perdere) hanno sconfitto le ronde con metodi ancor più violenti di chi le aveva iniziate. Quando lo stato piuttosto che creare la pace sociale, ha il lusso di dividere i suoi cittadini tra buoni e cattivi e mettere gli uni contro gli altri, siamo solo seduti su una bomba che aspetta la sua ora per esplodere.</p>
<p>Le scrivo questa lettera per disinnescare la videnza quando siamo ancora in tempo. Il concetto di “Bambini Stranieri” fa parte di quella visione e esiste solo in Italia. Perché in tutto il mondo, i bambini che nascono in un Paese e crescono in quel Paese, sono di quel Paese perché non conoscono altre realtà. La loro vita, il loro orizzonte è quel paese. La frustrazione che il Suo governo sta infliggendo a questi nuovi cittadini è tale che non c’è bisogno di essere uno psichiatra per prevedere che tra non molto, anche da noi, dovremo abituarci a reazioni violente. Come è gia avvenuto in altri paesi di immigrazione prima di noi e dove hanno voluto dividere piuttosto che unire.</p>
<p>Sono 24 anni che sono giunto in questo Paese e dal primo giorno che sono arrivato qui, la questione Immigrazione era una emergenza. Quando eravamo in 100.000 gia si gridava che eravamo in troppi. Ci si vietava di lavorare perché studenti Africani. Dopo 24 anni, non è cambiato nulla. Si è passati di legge in legge e ognuna ha tentato, senza riuscire, di fermare l’afflusso di morti di fame.</p>
<p>Presidente, Le consiglio di consultare anche online le vecchie riviste di New-York degli anni 1930 per vedere che gli Italiani erano trattati peggio di come trattate oggi gli africani in Italia; ma Le assicuro: non sono le disinfestazioni all’ammoniaca che hanno impedito l’arrivo degli italiani negli Stati Uniti.</p>
<p>L’umiliazione che subiscono gli stranieri oggi in Italia non sarà mai un freno al loro arrivo. Potrete tenerli anche 5 anni in prigione, ma sarà sempre meglio che morire di fame o di malaria nella nostra foresta senza luce o servizi igienici. Anzi, 5 anni vorrà almeno significare essere certi di rimanere in vita e stia sicuro che nessuna umiliazione o minaccia potrà fermare un uomo che vuole solo vivere. Una volta che la sua amministrazione avrà capito questo piccolo dettaglio, forse sarà venuto il momento di cambiare registro. Qualcuno avrebbe voluto che europei e africani vivessero in due pianeti diversi cosicché gli emigrati non potessero prendere la navicella per arrivare fino a qui. Ma purtroppo, siamo non solo sullo stesso pianeta, ma siamo pure vicini di casa e non sarà il pattugliamento davanti alle coste libiche a cambiare qualcosa. L’Australia ha gia provato questo contro i Cinesi, per scoprire 10 anni dopo che la comunità Cinese in Australia era quadruplicata, proprio mentre si allestiva il presunto controllo in alto mare con immediate deportazione presso isole compiacenti dell’Oceania.</p>
<p>24 anni fa quando sono arrivato in Italia, eravamo in pochi, eppure si diceva già che eravamo un problema. C’era gia l’emergenza Emigrazione. Sono 15 anni che Lei è entrato in politica con un alleato che ha sempre battuto sopra quel tasto. Ma a Lei sembra che sia cambiato qualcosa in meglio da tutte le leggi fatte dai Suoi successivi governi? Dopo 15 anni, nei Consigli di Ministri, c’è all’ordine del giorno la stessa emergenza: immigrazione. A Lei non viene il dubbio che ci debba essere qualcosa che non quadra? Un’emergenza, dopo 15 anni, non è più una emergenza, è un problema serio. E un problema serio, non si risolve con proclami o slogan di compiacimento per gli elettori. Possiamo moltiplicare le leggi restrittive, moltiplicare i fogli di via, risarcire la Libia di colpe della colonizzazione, nella speranza che blocchino gli sbarchi. L’errore di chi prende queste decisioni è un piccolo dettaglio e cioè, quello di confondere un problema complesso, una malattia endemica con un raffredore che passerà appena ci si metterà al calduccio. E non saranno i molteplici rimpatri con i suoi altissimi costi per gli italiani a risolvere il problema.</p>
<p>Il suo Ministro dà facilmente l’esempio ai paesi europei con cui fa a gara per umiliare meglio gli Africani. Ma dimentica che ci sono altri paesi europei, che sono più civili e per questo non temono che la loro civiltà sia in qualche modo snaturata dall’arrivo di qualche morto di fame. Il Ministro Maroni fa finta di ignorare che la sua collega Svedese, che cumula le funzioni di Ministro dell’Integrazione con quelle del Ministro della parità dei sessi, è una Signora nata in Burundi da entrambi genitori Congolesi e giunti in Svezia a 12 anni. Al suo arrivo, non ha subito discriminazioni e non ha dovuto perdere 2 anni in una classe di morti di fame come lei prima di incontrare gli svedesi; anzi, come racconta lei stessa, è stata aiutata al suo arrivo da compagne di classe di 12 anni a superare le differenze di clima, di lingua e oggi lei è Ministro di uno dei Paesi più ricchi al mondo, che controlla fabbriche anche in Italia nei campi vari dell’alta tecnologia. Cosa sarebbe successo a questa ragazza se per sua sfortuna i suoi genitori fossero arrivati in Italia anzichè andare in Svezia? Avrebbe ricevuto, come i miei figli, una lettera dalla municipalità per dire che era una clandestina e che a 13 anni stava per essere cancellata dalla lista di residenti?</p>
<p>Il reddito pro-capite della Norvegia è 100 volte superiore a quello dell’Arabia Saudita, altro produttore di petrolio. Ebbene in quel paese, dal 18 ottobre 2007. la Ministra dell’Infanzia e delle Pari Opportunità, di nome Manuela Ramin-Osmundsen (44 anni) è Nera, e d’origine straniera essendo nata nei Caraibi, in Martinica. Qualcuno del Suo governo che collega le origini del popolo del Nord d’Italia ai Celtici della Norvegia, lo sa che quei “pazzi Norvegesi” hanno affidato il dicastero della prima infanzia a qualcuno che arriva da un paese dove non c’è la stessa cultura del rispetto dei bambini?</p>
<p>Presidente, pensi a cosa sarebbe successo a Michaëlle Jean, la signora di origine di Haiti che occupa il posto più alto e più antico dell’ordinamento politico canadese se si fosse fermata in Italia dopo i suoi studi all’Università di Perugia, all’Università di Firenze e all’Università Cattolica di Milano. Sarebbe forse una clandestina o una che deve sottostare alla tassa sul permesso di soggiorno. Ebbene la Jean è la Governatrice Generale del civilissimo Canada, cioè è una donna Nera nata nel paese più povero d’occidente ed è Capo dello Stato e cioè presidente del paese più vasto del mondo dopo la Russia. A Lei pare che i Canadesi siano diventati meno canadesi o meno civili perché a firmare le loro leggi è una che viene da un paese povero?</p>
<p>«Se i nostri problemi possono essere nuovi, quelle che ci serve per superarli non lo è. Quello che ci serve è la stessa perseveranza e idealismo che i nostri fondatori hanno mostrato. Quello che ci serve è una nuova dichiarazione di indipendenza, non solo nella nostra nazione, ma nelle nostre vite – dall’ideologia e dal pensiero limitato, dal pregiudizio e dalla bigotteria». Queste frasi sono state pronunciate da Barack Obama il sabato 17 Gennaio 2009 all’inizio delle cerimonie della sua investitura. Presidente Berlusconi, anche a Lei non è sembrato, sentendo queste parole, che Obama stesse proprio parlando a qualche membro zelante del Suo governo che scambia la lungimiranza del politico con il fatto di mostrare i muscoli ai più deboli, senza spostare il problema di un millimetro?</p>
<p>Ma voglio lasciare da parte l’inutile e sterile polemica, per invitarLa a fare Sua quelle dichiarazioni di Obama, pronunciate preoccupandosi di come sarà giudicato dopo 100 anni. Prenda il coraggio per rifondare l’’indipendenza dell’Italia, questo bel Paese che sprofonda anni dopo anni nell’abisso dei suoi problemi troppo a lungo irrisolti. L’Italia è l’unico paese dell’Unione Europea che umilia i suoi bambini nati sul territorio richiedendo per loro un permesso di soggiorno solo perché i genitori provengono da altri cieli.</p>
<p>Rifletta sul fatto che la popolarità delle scelte politiche non è sempre sinonimo della loro validità sul piano storico. “Non mi sono mai, nella mia vita, sentito più certo di stare facendo la cosa giusta, che quando firmai quel documento.” Abraham Lincoln dirà in seguito alla Proclamazione di emancipazione, il 22 luglio 1862. Quando il presidente francese F. Mitterand ha abolito la pena di morte in Francia, andava contro il 75% dei suoi concittadini, ma è passato alla Storia come il presidente che ha avuto il coraggio , la lungimiranza e l’intelligenza di cercare il risultato delle sue decisione politiche oltre il tempo dell’esercizio della sua funzione, oltre il tempo della sua stessa vita.</p>
<p>Presidente, qualche mese fa c’è stata una virulenta polemica perché Lei aveva definito “abbronzato” il nuovo Presidente statunitense. Ciò che ha creato il problema oltre Atlantico, non è stato il Suo commento sul colore della pelle del nuovo ospite della Casa Bianca, ma il Suo rifiuto della differenza, la Sua animosità per la diversità. Lei è Presidente di Consiglio di tutta l’Italia e di tutti gli Italiani, compreso me. E quando Lei manifesta pubblicamente il Suo rifiuto della diversità, Lei lo fa anche a nome mio, di una persona che è tremendamente diversa, perché io sono Nero come il carbone. Non m’interessa il giudizio che ha nel Suo cuore contro di me, questo è affidata alla Sua intimità.</p>
<p>Ma in pubblico Lei è il Presidente di tutti e pertanto, deve rispettare anche me, fuggito dalle tenebre dell’Africa e, ora, cittadino italiano.</p>
<p>Presidente,</p>
<p>Voglio concludere questa mia lettera aperta a Lei, parlandoLe di uno dei nostri connazionali che sicuramente Lei conosce. E’ un tale di nome Empedocle, nato nel 492 A.C., in una famiglia aristocratica di Agrigento. Era medico, ingegnere, filosofo e uomo politico. Ci ha regalato due bellissimi libri: Il Trattato della Natura e le Purificazioni.</p>
<p>Empedocle oppone il bene al male. Parla delle due forze antagoniste dell’amore e dell’odio e del sopravvento naturale dell’odio sull’amore.</p>
<p>Spiega come la nostra società è dominata dalla progressione continua della discordia e dell’odio, e che nel mondo è naturale il sopravvento delle forze della divisione e della distruzione. Per la sua azione politica Empedocle era cosi scomodo che fu cacciato dalla sua città natale, Agrigento e indotto al suicidio, che attuò gettandosi nel cratere dell’Etna nel 432 A. C., come sacrificio estremo di un uomo che voleva ad ogni costo andare contro i luoghi comuni per fare vincere l’amore e l’amicizia sull’odio e la discordia. Dopo 24 Secoli, non crede Lei Presidente, che sia il ruolo del politico andare contro le realtà scomode e agire per evitare che si consumi la fatalità del facilissimo sopravvento dell’odio sull’amore???</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p>Jean Paul POUGALA</p>
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		<title>W la carta igienica!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 20:56:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni or sono, sfogliavo per caso una rivista (D di Repubblica, per la precisione), per l&#8217;appunto mentre esaudivo una delle necessità fisiologiche proprie di ogni essere vivente o quasi, quando mi sono trovato davanti agli occhi un articolo piuttosto interessante; l&#8217;argomento era, come dire?, azzeccato: la carta igienica. Ed ho scoperto, con sommo sbigottimento, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=158&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni or sono, sfogliavo per caso una rivista (D di Repubblica, per la precisione), per l&#8217;appunto mentre esaudivo una delle necessità fisiologiche proprie di ogni essere vivente o quasi, quando mi sono trovato davanti agli occhi un articolo piuttosto interessante; l&#8217;argomento era, come dire?, azzeccato: la carta igienica.</p>
<p>Ed ho scoperto, con sommo sbigottimento, che la causa principale della deforestazione mondiale è per la produzione di carta igienica; questo perché la gente per bene, quelle che si è soliti chiamare &#8220;popolazioni civilizzate&#8221;, hanno bisogno di cellulosa pura per pulirsi il culo; ebbene sì, l&#8217;80% degli statunitensi, e ultimamente a anche buona parte degli europei (italiani in testa) non può fare a meno di utilizzare carta igienica ultra morbida, magari anche colorata e profumata, prodotta utilizzando quasi esclusivamente cellulosa pura. Considerando che la vita media di quei soffici quanto preziosi pezzettini di carta è di una manciata di secondi, senza ovviamente possibilità di utilizzo o riciclo, e considerando l&#8217;uso che se ne è soliti fare, si potrebbe iniziare a ritenere opportuno l&#8217;utilizzo di carta igienica meno pregiata, magari prodotta con carta riciclata; se poi si pensa poi che il 75% della popolazione mondiale non sa neanche che cosa sia la carta igienica, cambiare atteggiamento diventa doveroso. Ma la tendenza va in tutt&#8217;altra direzione: ogni anno il consumo di carta ultra soffice aumenta, e aumenta quindi l&#8217;utilizzo di cellulosa, il che comporta un maggior spreco (perché questa è la parola giusta) di alberi.</p>
<p>Pensiamoci&#8230; se vogliamo distruggere tutte le foreste per pulirci il culo, siamo liberi di farlo; ne subiremo poi le conseguenze. Se invece vogliamo essere appena un po&#8217; più lungimiranti&#8230; ecco, magari il nostro culetto non si offenderà più di tanto!</p>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 19:11:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come si può essere vivi e felici se non lo possono essere tutti? Ernesto Guevara de la Serna<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=156&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Come si può essere vivi e felici se non lo possono essere tutti?</p></blockquote>
<p>Ernesto Guevara de la Serna</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/156/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=156&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;Cosa Berlusconi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 21:17:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora un articolo dalla terra iberica. Di José Saramago, premio Nobel per la letteratura, che pochi giorni fà si è visto censurare la pubblicazione di un libro da parte della casa editrice Einaudi (parte del Gruppo Mondadori, di proprietà del Signor Silvio Berlusconi). L&#8217;articolo, comunque, non è una risposta diretta al Signor B, ma un&#8217;appello [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=154&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ancora un articolo dalla terra iberica. Di José Saramago, premio Nobel per la letteratura</em>, <em>che pochi giorni fà si è visto censurare la pubblicazione di un libro da parte della casa editrice Einaudi (parte del Gruppo Mondadori, di proprietà del Signor Silvio Berlusconi)</em>. <em>L&#8217;articolo, comunque, non è una risposta diretta al Signor B, ma un&#8217;appello e un monito a tutti gli italiani su ciò che sta diventando questo assurdo bel Paese.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>LA COSA BERLUSCONI</p>
<p>Non vedo che altro nome gli potrei dare. Una cosa che assomiglia pericolosamente a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscirà a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle più ricche culture europee.</p>
<p>I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilità funambolica per abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Libertà, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto più forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.</p>
<p>Per tradurre in forma chiara ed efficace ciò che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli dà abitualmente, sebbene si possa avanzare più di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.</p>
<p>La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare più a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravità. Per colmo, non è che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’è chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nella più completa abiezione.</p>
<p>Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo è ciò che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno?</p>
<p><em>José Saramago</em></p>
<p><a title="La Cosa Berlusconi" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/cosa/Berlusconi/elppgl/20090606elpepuint_16/Tes" target="_blank">Qui l&#8217;articolo in lingua originale.</a></p>
<p><em><br />
</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/154/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=154&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Anatomia di Berluscolandia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 21:00:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo so, è un articolo molto lungo&#8230; ma forse puoi spendere 10 minuti della tua vita per leggere cose che difficilmente leggerai altrove. Forse, se tutto questo finirà, potrai trovarne reminiscenze sui futuri libri di storia. Se invece diventerà la normalità, queste parole verrano cancellate, da quì e da ogni altro luogo. E&#8217; un articolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=151&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo so, è un articolo molto lungo&#8230; ma forse puoi spendere 10 minuti della tua vita per leggere cose che difficilmente leggerai altrove. Forse, se tutto questo finirà, potrai trovarne reminiscenze sui futuri libri di storia. Se invece diventerà la normalità, queste parole verrano cancellate, da quì e da ogni altro luogo.</em></p>
<p><em>E&#8217; un articolo scritto da Miguel Mora, corrispondente dall&#8217;Italia per El Paí</em><em>s, uno dei maggiori quotidiani spagnoli.</em></p>
<p><em><a title="Anatomia de Berluscolandia" href="http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Anatomia/Berluscolandia/elpepuint/20090607elpdmgrep_1/Tes" target="_blank">Qui l&#8217;articolo originale (in spagnolo)</a></em></p>
<p><em><a title="Villa Certosa" href="http://www.elpais.com/fotogaleria/imagenes/censuradas/Berlusconi/6527-7/" target="_blank">Qui le foto, censurate in Italia, di Villa Certosa.</a></em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><strong>Anatomia di Berluscolandia</strong><br />
</em></p>
<p>Decine di voli di stato e privati portano ogni fine settimana in Sardegna un esercito di bellezze che intrattengono il capo del governo italiano ed i suoi amici. Dopo le accuse della first lady e del &#8220;Noemigate&#8221;, l&#8217;Italia rivela al mondo il suo clima di basso impero. Costerà caro a Berlusconi?</p>
<p>Giardini infiniti, laghi artificiali, organi sessuali all&#8217;aria, giochi lesbici, effetti speciali, pizza e gelato gratis&#8230; Una residenza geriatrica ricolma di corpi stupendi. Le fotografie censurate in Italia per iniziativa di Silvio Berlusconi mostrano la routine disinibita della villa sarda del capo del governo, nella Costa Smeralda della Sardegna.</p>
<p>Lunedí 1, giardini del palazzo presidenziale del Quirinale, festa della Repubblica: centinaia di personalità del regime salgono a salutare il premier, braccato dalle reazioni suscitate dalle notizie sulla sua amicizia con Noemi Letizia, una giovane di 18 anni. Un 70% di queste personalità si dirige a salutare Berlusconi con la figlia a bracetto, invece della moglie. Benvenuti in Berluscolandia, il paese in cui tutte le ragazzine vogliono diventare veline.</p>
<p>Visitiamo adesso Villa Certosa, la misteriosa residenza sarda del magnate milanese, che è anche premier e attuale presidente di turno del G-8, e leader eletto per alzata di mano del partito del Popolo per la Libertà. Da quando si è saputo che Noemi Letizia, la ragazza che chiama Berlusconi Papi, ha trascorso lo scorso capodanno nella villa con altre 30 veline, tutti gli italiani fantasticano con questo nome: Villa Certosa.</p>
<p>La tenuta è il sogno di ogni camorrista, specialmente se si trova in prigione: ulivi e palme, piscine ovunque, gelati e pizza gratis, laghi artificiali, un anfiteatro in cui suona e canta le sue canzoni napoletane l&#8217;indimenticabile Mariano Apicella, che ha pubblicato due cd con parole di Berlusconi.</p>
<p>Il mare turchino, la grande casa principale, le stanze segrete, il canale sotterraneo che comunica direttamente la villa con il mare &#8211; ispirato a un film di James Bond ?, il parco di sessanta ettari, i bungalow che il padrone di casa mette a disposizione delle sue ospiti (sempre più numerose le ragazze che gli uomini, in un rapporto di 4 a 1), tutto ciò riformato e rinnovato nel 2006 al modico prezzo di 12 milioni di euro.</p>
<p>Una fonte di piena fiducia, inoltre, assicura che la villa nasconde un rifugio atomico nel sottosuolo e che le provviste vengono rinnovate ogni poco. E poi ci sono le veline, quelle bellezze che, può darsi, riusciranno forse a far conoscere questo strano periodo della storia con il nome di berlusconismo-velinismo.</p>
<p>La bellezza della parola <em>velina</em> è tanto suggestiva quanto la sua origine: la velina era la nota che veniva inviata ai giornali dall&#8217;ufficio censura del fascismo, e nella quale si indicava cosa si potesse scrivere e cosa no. Questo carattere di cosa fuori contesto è stato applicato, con il passare del tempo, alle assistenti della televisione che comparivano in zone estranee al loro compito di elemento decorativo, ad esempio vicino al tavolo in cui il giornalista legge le notizie. &#8220;Arriva la velina &#8220;. Fino ad oggi.</p>
<p>Anche se è sempre stato il segreto di Pulcinella, l&#8217;Italia è convissuta senza alcun ritegno morale con il fatto che Silvio Berlusconi abbia conosciuto, corteggiato, invitato, raccomandato, assunto, aiutato e promosso centinaia di veline lungo la sua carriera politica. L&#8217;elenco è troppo lungo ed anonimo per poter riprodurlo qui.</p>
<p>Durante una decade di visite, feste e gite, quasi tutte, e molte altre, saranno logicamente passate da Villa Certosa. I migliori corpi dell&#8217;Italia. I visi più innocenti e più belli. Aspiranti modelle, attrici, <em>vedettes, majorettes,</em> presentatrici. Ragazze giovanissime, dai 17 e 18 anni fino ai 28 o 29, non oltre: farfalle appena uscite dalla crisalide famigliare che sono entrate a far parte <em>dell&#8217;harem</em> dello sceicco. &#8220;Quando le accoglie al suo seno&#8221;, rivela Concita de Gregorio, direttrice de <em>L&#8217;Unità,</em> &#8220;offre loro un gioiello a forma di farfalla, a modo di contratto o sigillo. È il segno del sultano&#8221;</p>
<p>La politica-spettacolo di Berlusconi, il suo atteggiamento personalista e plebiscitario, il fascino del magnate generoso e donnaiolo, hanno sedotto durante quindici anni le masse di telespettatori e votanti italiani con le sue battute, il suo stile maschilista, le sue gaffe, la sua ascensione sociale, i suoi trionfi elettorali, persino le vittorie e gli ingaggi delle sue squadre di calcio (questa settimana ha paralizzato fino a lunedí la comunicazione della vendita di Kaká per no farsi scappare un solo voto).</p>
<p>Tutto ciò forma parte naturale del suo bagaglio (a)politico ed (a)culturale, del suo populismo aperto e mondano che, paradossalmente, si appoggia a sua volta in un non-programma non-politico, tradizionalista e cattolico, lontanamente ispirato alla trinità &#8220;Dio, patria e famiglia&#8221;. Ci sarebbe da aggiungere: &#8220;e veline&#8221;.</p>
<p>Villa Certosa è il simbolo dello status del Cavaliere più discreto, il suo rifugio non solo nucleare. È il suo tesoro, il suo segreto meglio mantenuto, il luogo in cui quest&#8217;uomo di quasi 73 anni, multimiliardario e prepotente, simpatico e mediatico, riceve le sue amiche ed i suoi amici, svolge consigli di ministri informali, chiude o prepara affari o imprese politiche, riceve i leader della destra mondiale, cura le sue crisalidi, siede le sue veline sulle ginocchia mentre la mano indaga sotto la maglietta e le passeggia nel carrello da golf lungo il parco, zona militarizzata e segreto di Stato (ma non troppo) dal 2006.</p>
<p>A giudicare dalle foto di Antonello Zappadu, Villa Certosa è anche il luogo in cui il magnate megalomane, il personaggio eccessivo, comico e mitomane, dimentica di essere un vecchio (e che dieci anni fa ha abbandonato la camera matrimoniale) e diventa di nuovo il macho, lo sceicco dell&#8217;harem, il Super-Silvio sempre abbronzato ed operato (anche della prostata), mentre l&#8217;Italia sussurra preoccupata che prende troppa viagra e che i dottori temono per il suo cuore.</p>
<p>Villa Certosa è anche il posto in cui la sua amica Noemi Letizia, 18 anni appena fatti, è stata invitata a trascorrere le vacanze di Capodanno con altre trenta colleghe ed una decina dei grandi uomini del berlusconismo, quasi tutti settantenni come lui: gerontocrazia e ragazze stupende.</p>
<p>Come afferma il filosofo Paolo Flores d&#8217;Arcais, &#8220;bisogna chiedersi non che cosa succede o sia successa a Villa Certosa, ma che cosa sarebbe successa negli Stati Uniti se venisse a sapersi che Obama ha trascorso le vacanze natalizie con 30 <em>vedettes</em> di 18 anni e senza sua moglie; o in Germania se venisse scoperto che Angela Merkel trascorre le vacanze con 30 gigoló ben piantati&#8221;.</p>
<p>Nel caso di queste giovani donne italiane si tratta di realizzare un sogno, di raggiungere la meta: conoscere Silvio e i suoi poderosi amici, lavorare alla televisione e forse arrivare anche in politica, il che nel paese della RAI e di Mediaset controllate dallo stesso uomo sono una sola cosa.</p>
<p>Molte di queste ragazze si sono limitate, tragicamente, a impersonare il modello dei loro genitori, il conformismo di questa disillusa generazione post-68 che è rimasta rimbambita davanti alla televisione negli anni ottanta e novanta, guardando come si dissolveva la Democrazia Cristiana, come si esiliava Bettino Craxi, come la in altro tempo brillante sinistra italiana diventava, dopo la caduta del Muro di Berlino, una casta oligarchica, noiosa e lontana dai bisogni della gente.</p>
<p>Ad alcuni sembrerà ripugnante, ad altri pragmatica ed umana, questa idea del mondo e dell&#8217;ascesa sociale. Ma, esiste un modo migliore per trionfare nell&#8217;Italia della televisione che l&#8217;essere vicino, molto vicino, al grande padrone della televisione europea, forse mondiale?</p>
<p>Berlusconi, lo ha scritto Eugenio Scalfari, è il Re Sole. Come dice un politico sardo, &#8220;se ti avvicini al sole, il sole ti illumina e ti riscalda&#8221;. E secondo quanto sostiene un altro maestro di giornalisti, perseguitato dalla destra, Giancarlo Santalmassi, &#8220;mezza Italia lavora per Berlusconi, l&#8217;altra metà lo desidera&#8221;</p>
<p>Visitare Villa Certosa assicura alle ragazze un posto vicino al sole, un telefono al quale chiamare, forse una raccomandazione dell&#8217;imperatore, un pollice in su, un <em>casting</em> al quale presentarsi di ritorno da Roma o da Milano, domenica notte o lunedì mattina, dopo le lunghe e divertenti notti, le chiacchiere politiche di Silvio, le passeggiate per fare acquisti al centro commerciale di Porto Rotondo (paga Papi, fino a 1.500 euro per ragazza), i balli sfrenati, qualche <em>striptease</em> più alcolico che pagato, il maschilismo nella sua indole peggiore.</p>
<p>Non è facile trovarsi fra le elette, arrivare alla categoria di vestale di Villa Certosa, insiste il politico sardo, che preferisce non identificarsi per motivi di sicurezza: &#8220;Chi va nella villa conta; chi dorme lì, conta molto, e chi ci passa le vacanze, è nel cuore del Cesare&#8221;.</p>
<p>Il Cesare, che ha iniziato la sua carriera nell&#8217;edilizia, ha altre sette ville in Sardegna, un&#8217;altra ad Antigua, innumerevoli ville a Roma e a Milano; ma Villa Certosa è la misura di tutte le cose. Anche i ministri e le ministre del Gabinetto si dividono fra i molto assidui (come il silenzioso Gianni Letta) e gli occasionali, che sono andati solamente una volta o lo hanno fatto per partecipare a qualche consiglio di ministri (o di amministrazione) fuori stagione.</p>
<p>Fra le ministre, quella che ci è stata più volte è Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, cui onora la sua fedeltà, poiché è stata l&#8217;unica ad osare difendere i suoi atti riguardo all&#8217;assurdità del <em>Noemigate.</em> Secondo lei, coloro che combattono e criticano Berlusconi lo fanno per invidia e senza ragione, dato che è una persona &#8220;buona&#8221;.</p>
<p>Per le ragazze, la miglior forma di entrarci è captare l&#8217;occhio esperto del vecchio scapestrato. Come è accaduto a Noemi o alla stessa Carfagna e a decine di ragazze. Noemi, una dolce giovinetta cresciuta in ambienti prossimi alla Camorra napoletana, voleva diventare artista. E così dunque, si è fatta fare un libro di fotografie e lo ha inviato ad un&#8217;agenzia di Roma. Il giornalista di Canale 4 Emilio Fede, amico intimo di Berlusconi, lo ha preso, lo ha portato via con sé, e se lo è scordato, guarda caso, sul tavolo; il suo capo ha preso il telefono ed ha fatto il numero del cellulare della giovane. Le ha detto che aveva uno sguardo angelico e che doveva mantenersi così, pura.</p>
<p>Questo è successo a ottobre, ha rivelato Gino, l&#8217;operaio fidanzato a Noemi fino a quando è arrivato Papi, in una intervista concessa a <em>La Repubblica.</em> Poco dopo Noemi è stata vista in una festa della moda a Villa Madama, in un&#8217;altra del Milan. In entrambe le occasioni è stata fatta sedere al tavolo presidenziale. Secondo quanto raccontato sia da Berlusconi che dai suoi genitori, l&#8217;amicizia era di vecchia data; Gino ed una zia di Noemi lo hanno smentito.</p>
<p>Fatto sta che, a dicembre, Noemi si trovava già a Villa Certosa con la sua amica Roberta, una delle tre amiche insieme alle quali ha girato un video domestico, disponibile ormai su Youtube, nel quale si dichiarano fantastiche e irraggiungibili. Anche se, a pensarci bene, forse era prima, perché la stessa Noemi ha dichiarato, quando ha iniziato ad essere famosa, che aveva visto spesso Papi, che lui non sempre poteva andare a Napoli, occupato com&#8217;era, e che i due cantavano assieme le canzoni di Apicella. Adesso la ragazza, in un ulteriore disperato tentativo di mettersi al riparo, ha dichiarato in un&#8217;intervista per la rivista <em>Chi,</em> proprietà di Berlusconi naturalmente, che è ancora vergine.</p>
<p>Un&#8217;altra forma di arrivare a Villa Certosa, di raggiungere il rango di farfalla e passare a far parte della collezione del grande entomologo, è conoscere gli amici del Sultano. Meglio ancora se sono imprenditori VIP della cerchia strettamente giudiziaria (il giudiziario unisce molto), Marcello dell&#8217;Utri, condannato a 9 anni in primo grado per complicità con la mafia; il padrone della scuderia Renault e compagno di fatiche <em>off shore</em> Flavio Briatore (che ha raccomandato a Berlusconi l&#8217;avvocato britannico David Mills, creatore corrotto dell&#8217;impero Fininvest), o il compiacente Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset.</p>
<p>È anche utile conoscere quei brillanti giornalisti della terza età, stelle fulgenti del firmamento televisivo filogovernativo, persone come Fede (autore del telegiornale più surrealista del continente), o come il sempre genuflesso Bruno Vespa, capace di intervistare il padrone dodici volte all&#8217;anno ed eludere sempre la domanda scomoda.</p>
<p>Tutti coloro conformano l&#8217;essenza del berlusconismo-velinismo, e in quanto tali frequentano da anni il padrone. Cercano sicurezza, amiconi, calma, relax e bei corpi per mitigare lo stress e l&#8217;estenuante esercizio della politica, la corruzione o il sempre faticoso (per le vertebre) giornalismo da camera.</p>
<p>Ci sono, chiaro è, vie intermedie, provveditori diversi, amanti dello sport del gineceo, mamme mezzane pronte a rinnovare gratis il corpo di magia del prestigiatore, ministri, viceministri e segretari di Stato pronti ad aggiungere novità alle serate, l&#8217;enorme cerchia fatta di figlie di amici, conoscenti, vassalli, impiegati, quella mancia di curve promettenti data al portinaio, la guardia del corpo, la cuoca, la cugina del carabiniere, l&#8217;aspirante modella che invia le sue fotografie via e-mail a Palazzo Chigi, insieme al numero del suo cellulare scritto con una grafia che imita il rossetto.</p>
<p>Tutta l’Italia sta al gioco, tutto il paese lo sa; il problema è che tutti lo raccontano, ma nessuno lo dice con il suo nome. Satrapi, imperatori, monarchi e commendatori hanno storicamente riempito di ragazzine i loro salotti, ma adesso la gente ha paura, l&#8217;omertà è condizione indispensabile perché l&#8217;ipocrisia non finisca, perché l&#8217;informazione sia tenuta sotto il controllo diretto o indiretto dell&#8217;imperatore (pubblicità istituzionale, sovvenzioni pubbliche, promesse, crediti&#8230;), se qualcuno cerca di uscirne può rimetterci l&#8217;impiego, la Chiesa di Roma non deve saperlo (e per questo si accontenta solo di reclamare sobrietà), ed inoltre c&#8217;è la crisi e viviamo in un paese sotterraneo per definizione, questo meraviglioso belpaese che si è sempre dichiarato fiero della sua arte domestica di arrangiarsi improvvisando, &#8220;O Francia, o Spagna basta che se magna&#8221;.</p>
<p>L&#8217;entrata delle veline televisive in politica, che si trova all&#8217;origine di questa crisi morale, era la conseguenza inevitabile della storia, del sistema. Forza Italia non è mai stato un partito, ma un gruppo di tifosi, di impiegati comandati da Dell&#8217;Utri che nel 1994 ha reclutato in fretta e furia tutte le segretarie di Publitalia per compilare in tempo le liste. Nemmeno il suo successore, il Popolo della Libertà, è un partito, ma un’alluvione di consiglieri mediocri, gestori sommessi e bei visi senza tradizione, ideologia, basi. La televisione e la pubblicità come unica politica; e la politica si fa in televisione. L’Italia continua ad essere il paradiso della raccomandazione, chi non ha un amico è orfano, ed il grande capo si chiama Silvio. Silvio <em>aggiustatutto.</em></p>
<p>Ascoltate l&#8217;ex professoressa di Noemi Letizia: &#8220;È molto logico, lui la aiuterà: a tutti conviene avere amici, uno zio medico che ti scrive le ricette o ti afa avanzare nelle liste d’attesa…&#8221;.</p>
<p>Il benefattore è Berlusconi; le scuole e le case sono pieni zeppi di belle Uranite, e il luogo in cui si mettono sotto tiro è Villa Certosa.</p>
<p>Elisa Alloro, una delle veline che sono state nella casa madre, ha pubblicato questa settimana un interessante libro intitolato “Noi, le ragazze di Silvio”. In esso rivela che anche lei e non solo lei, chiama Berlusconi Papi da molto prima che facesse la sua apparizione nella vita del Cavaliere la cenerentola Noemi.</p>
<p>&#8220;È una miniera di saggezza&#8221; scrive sul leader massimo la velina giornalista, 32 anni. Nata a Reggio Calabria, Alloro ha partecipato al corso di formazione politica di 25 giovani veline organizzato in vista delle elezioni europee dal PDL, con professori illustri, fra gli altri il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il vicepresidente dell&#8217;Europarlamento, Mario Mauro, a richiesta del primo ministro.</p>
<p>Presentatrice, Alloro è stata prescelta dal Cavaliere insieme a, fra le altre, Eleonora Gaggioli, aspirante attrice, Camilla Ferranti, aspirante presentatrice, Angela Sozio, rossa di Grande Fratello fotografata da Zappadu nel 2007 sulle ginocchia del premier (insieme ad altre quattro), e Barbara Matera, partecipante del concorso Miss Italia della Puglia, amica del dottor Letta e finalmente (dopo l&#8217;&#8221;io accuso&#8221; di Verónica Lario) l&#8217;unica candidata velina fra le 25 precandidate.</p>
<p>La prima a chiamare Berlusconi Papi, rivela Alloro, è stata Renata, una velina brasiliana e milanista. Il soprannome si è espanso come un virus. &#8220;E adesso, molte ragazze si rivolgono a lui con questo nome; &#8220;è un&#8217;abitudine, forse il frutto di un accordo tacito, una specie di nome in codice nato, forse, dall&#8217;atavico timore ad essere intercettati (dagli ascolti telefonici)&#8221;, dice a Il Corriere della Sera.</p>
<p>Il libro, di 100 pagine, è scritto sotto forma di lettera a Verónica Lario, rifiuta le accuse di &#8220;ciarpame&#8221; e difende il capo: &#8220;Ogni minuto passato con lui è come un dono divino&#8221;. Il suo racconto narra che ha conosciuto Berlusconi nel 2004, mentre lavorava a Mediaset. Doveva intervistarlo sul ponte dello Stretto di Messina, ma in un batter d&#8217;occhio si è vista catapultata in Sardegna, &#8220;ad un pranzo di lavoro con professionisti dello staff presidenziale, io l&#8217;unica donna&#8221;, scrive Il Corriere.</p>
<p>Sono partiti insieme dall&#8217;aeroporto romano di Ciampino, sede dei voli di Stato, a bordo dell&#8217;aereo presidenziale; durante il viaggio ha scoperto che Berlusconi sapeva tutto su di lei (&#8220;mi ha fatto vedere un voluminoso dossier&#8221;), e gli ha fatto un&#8217;offerta di lavoro che lei ha rifiutato. &#8220;Mi ha spiegato che stava organizzando una task force di 50 giovani giornaliste per stabilire un ufficio stampa ponte tra Roma e Bruxelles. Al tuo curriculum converrebbe enormemente, mi disse&#8230;&#8221;</p>
<p>Finito il pranzo, di nuovo in volo nell&#8217;aereo di stato verso San Siro, dove giocava il Milan. Scorta di auto ufficiali, sirene spiegate e poi di nuovo in viaggio aereo verso Ciampino. Dopo aver lasciato Mediaset, Elisa ha continuato a vedere Berlusconi: &#8220;Alcune volte mi ha invitato ad andare a Villa Certosa, assistere a cene con decine di invitati&#8221;. Di Noemi ha un vago ricordo: &#8220;Ci hanno presentato fugacemente nel trascorso di una festa&#8221;, racconta.</p>
<p>Ma impossibile dimenticare, scrive, le due gemelline montenegrine che hanno inscenato &#8220;un ballo pazzo e spropositato davanti agli occhi di un costernato primo ministro&#8221;. E le altre apparizioni non annunciate, femminili e no, alla porta della sue stanze&#8221;.</p>
<p>Questa è l&#8217;Italia, lo ha già detto la first lady Verónica Lario, molto meno indispettita che stanca, Lisistrata, patriota e rivoluzionaria, nel condannare il marciume del berlusconismo-velinismo: &#8220;Genitori pronti ad offrire al Drago le loro vestali&#8221;, &#8220;ciarpame politico e maschilista senza pudore&#8221;, un marito e premier che &#8220;frequenta minorenni e non sta bene&#8221;. Impossibile dire di più con meno parole.</p>
<p>Lo staff del Cavaliere è attento alle sue necessità. I giornalisti che seguono le mosse del premier raccontano che c&#8217;è una bella ragazza nella sua squadra stampa che viaggia con lui ovunque, anche se non sa fare un bel niente. La sua consulente d&#8217;immagine copre le debolezze alla meglio e cerca di fare in modo che il Cesare sembri onesto.</p>
<p>C&#8217;è un altro personaggio misterioso, una donna quarantenne, bruna, bella, vestita sempre con tailleur, che Zappadu ha fotografato molto spesso nell&#8217;aeroporto di Olbia. Si tratta di Sabina Began (SB), la preferita: i pettegoli romani la chiamano l&#8217;ape regina.</p>
<p>Il giorno della Liberazione d&#8217;Italia, il 25 aprile 2008, durante i festeggiamenti per la vittoria elettorale di Berlusconi, il presidente del Senato, Renato Schifani, Apicella ed altri gerarchi erano circondati da un mazzetto di ragazze sinuose: Don Silvio non aveva occhi che per SB, che si è fatta tatuare su una gamba &#8220;SB, l&#8217;incontro che mi ha cambiato la vita&#8221;. Mentre la teneva sulle ginocchia e le canticchiava <em>Malafemmena,</em> Berlusconi ha detto: &#8220;Se ci fosse qui un fotografo questa foto varrebbe 100.000 euro&#8221;.</p>
<p>Come affermato da Lario, la storia politica in gioco va molto più in là del caso Noemi; la povera Noemi è solo l&#8217;ultima vittima di questo Grande Fratello. Sará la casa, Villa Certosa, come nelle Mille e una notti, un bunker di lusso un po&#8217; volgare con giochi erotici o è Berluscolandia qualcosa di peggio e di più lussurioso?</p>
<p>Probabilmente, nessuna e le tre cose insieme, rispondono diverse fonti sarde e le fotografie di Zappadu, che ci introducono in questo sottomondo. Berluscolandia è bella, non si può non ammettere, anche se la natura sarda è molto più agreste e meno fittizia che nelle cartoline dall&#8217;erba ben segata, quell&#8217;orto di erbe medicinali rotondo, quelle torri di imitazione. La prima cosa che sorprende è la smisuratezza.</p>
<p>Sessanta ettari di terreno sono molti. Soprattutto nella costa Smeralda. Ci stanno due spiagge private, tre laghi artificiali, mezza dozzina di piscine, l&#8217;anfiteatro in cui si rappresentano gli spettacoli di Apicella (il cantautore che scrive per Berlusconi), delle ballerine, e delle bailaoras (il pubblico del flamenco si chiede ancora chi sia e cosa faceva lì quell&#8217;intrusa).</p>
<p>Da una parte della tenuta c&#8217;è il Country, uno dei posti prediletti del premier, una discoteca con candele, tappeti orientali ed un priveé chiamato Harem. Non soffrano le anime candide. Nessuno delle migliaia di visitatori di Villa Certosa ha mai parlato di sesso. Lì non c&#8217;è sesso. Al massimo, gelato.</p>
<p>Beppe Severgnini, cronista di <em>Il Corriere,</em> lo ha spiegato in questo modo: &#8220;Villa Certosa sta adottando, nelle fantasie nazionali, una grandezza leggendaria. Gli amici del protagonista, cercando di minimizzare, contribuiscono ad arricchire la messinscena. Marcello Dell&#8217;Utri: &#8220;C&#8217;è una gelateria. Ti servono tutto il gelato che vuoi. Gratis. Se ci si pensa, è una trovata molto divertente&#8221;. Flavio Briatore: &#8220;C&#8217;è il gioco del vulcano. Si parla del più e del meno e quando il gruppo si avvicina al lago, Berlusconi fa finta di preoccuparsi, dice che la Sardegna si trova in una zona volcanica. E in quel momento si sente un&#8217;esplosione incredibile, ci sono effetti speciali tipo fiamme&#8230;&#8221;. Sandro Bondi, ministro della Cultura, cercando di spiegare la nudità di Topolanek, l&#8217;ex premier ceco: &#8220;Bah&#8230; D&#8217;altronde, pensate che la villa si trova a pochi metri dal mare. Un mare, come lei sicuramente sa, di una bellezza assoluta&#8221;.</p>
<p>Dell&#8217;Utri non ha potuto negare che oltre a gelato e pizza, nella villa ci sono sempre tante giovinette bellissime che passeggiano, fanno il bagno, la doccia, si esibiscono. La cosa più difficile per Berlusconi non sarà giustificare queste fotografie, che ha già definito &#8220;inutili&#8221;. Il vero problema sarebbe l&#8217;esistenza di altre più compromettenti. &#8220;Berlusconi sa che c&#8217;è una talpa a Villa Certosa. Qualcuno ha tradito dall&#8217;interno, ma non sa chi è&#8221;, spiega Marco Mostallino, un giornalista locale. &#8220;Berlusconi crede che si trova probabilmente tra le guardie di sicurezza. Non per caso ha accusato sua moglie dal giornale di suo fratello di farsela con una sua guardia del corpo&#8221;.</p>
<p>Villa Certosa è vigilata 24 ore su 24 da militari e carabinieri, come fosse una fortezza. Inoltre, ci sono guardie private ed altre che arrivano da tutte le parti. La storia della sicurezza nella Costa Smeralda è collegata al agá Jan, il primo promotore turistico della Sardegna, ed è iniziata con i vigilantes. &#8220;Jan ha assunto tutti gli uomini disponibili, e molti di loro avevano precedenti criminali&#8221;, assicura Mostallino.</p>
<p>Alcuni anni dopo, Berlusconi è arrivato all&#8217;isola. &#8220;È arrivato con suo fratello Paolo intorno al 1981 o 1982&#8243;, ricorda il politico sardo. &#8220;La sua idea era di costruire due millione di metri cubi sul mare, in un terreno di 200 ettari a sud di Olbia, tra Le Saline e Capo Cerasso. Per fare impressione, arrivava con due libri enormi che diceva contenevano la valutazione dell&#8217;impatto economico. Viaggiava con un seguito di architetti, ingegneri, consulenti fiscali, economisti. Fino all&#8217;approvazione del progetto sono passati dieci anni, ed è stato concesso solo un cuarto dell&#8217;estensione originale, e questo in montagna, lontano dal mare. Ma quando è stato approvato non aveva soldi. Era il 1993 e subito dopo è entrato in politica&#8221;.</p>
<p>Silvio e Paolo hanno costruito la villa nei primi anni novanta. Con il tempo l&#8217;hanno trasformata pian piano in una casa degna di un film di James Bond. L&#8217;ironico Severgnini ha scritto sul Corriere della Sera che un giorno qualcuno scriverà la storia di Villa Certosa: &#8220;La cinica flessibilità italiana permetterebbe di raccontare molto, se non tutto. L&#8217;ultimo scoglio è la coerenza ufficiale. I politici, anche quelli che hanno meno pregiudizi, non sono ancora pronti ad ammettere quello che fanno, perché hanno paura che qualcuno lo metta a confronto con ciò che dicono&#8221;.</p>
<p><strong>MIGUEL MORA</strong> 07/06/2009</p>
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		<title>La negazione dei fatti</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 18:20:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I fatti. Esistono, documentati. Molti fatti; ma lui nega. Non smentisce, non dimostra il contrario: semplicemente nega, e pretende di essere creduto. Ma il punto non è questo, non è questa la cosa grave&#8230; ciò che c&#8217;è di davvero sconvolgente in tutto questo è che milioni di persone gli credono. Persone. Esseri che si presume [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=149&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I fatti. Esistono, documentati. Molti fatti; ma lui nega. Non smentisce, non dimostra il contrario: semplicemente nega, e pretende di essere creduto.</p>
<p>Ma il punto non è questo, non è questa la cosa grave&#8230; ciò che c&#8217;è di davvero sconvolgente in tutto questo è che milioni di persone gli credono. Persone. Esseri che si presume siano dotati di capacità di pensiero.</p>
<p>Come si spiega questo? Aiutatemi a comprendere&#8230;</p>
<p>In queste pagine alcuni articoli tratti da El País sulle ultimissime del Nostro. Per fortuna (o per disgrazia), in Europa c&#8217;è qualcuno che pensa a noi&#8230;</p>
<p><a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/fotos/vetadas/Berlusconi/elpepuint/20090604elpepuint_19/Tes" target="_blank"><strong><em>Las fotos vetadas por Berlusconi</em></strong></a> (<a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Le/immagini/proibite/da/Berlusconi/elpepuint/20090605elpepuint_2/Tes" target="_blank">versione italiana</a>)</p>
<p><a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/califica/inocentes/fotos/fiestas/publicadas/PAIS/elpepuint/20090605elpepuint_14/Tes" target="_blank"><strong><em>Berlusconi califica de &#8220;inocentes&#8221; las fotos de sus fiestas publicadas en EL PAÍS</em></strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/149/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=149&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>LA PESTE &#8211; STAZIONE TEATRO URBANO, DOMENICA 24 MAGGIO</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 22:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicco21</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Invito tutti ad assistere ad una performance teatrale che si terrà DENTRO all&#8217;impianto di smaltimento rifiuti di Case Passerini (Firenze) domenica 24 maggio. Lo spettacolo è tratto da La Peste di Albert Camus. ..la peste siamo noi, l&#8217;umanità, che con la nostra produzione infinita di rifiuti, stiamo sommergendo la Terra intera. Lo sappiamo tutti, ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=144&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invito tutti ad assistere ad una performance teatrale che si terrà DENTRO all&#8217;impianto di smaltimento rifiuti di Case Passerini (Firenze) domenica 24 maggio. Lo spettacolo è tratto da <em>La Peste</em> di Albert Camus.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-145" src="http://nicco21.files.wordpress.com/2009/05/peste_mailing.jpg?w=500&#038;h=479" alt="" width="500" height="479" /></p>
<p>..la peste siamo noi, l&#8217;umanità, che con la nostra produzione infinita di rifiuti, stiamo sommergendo la Terra intera. Lo sappiamo tutti, ma da anni stiamo rimandando la risoluzione del problema ad un futuro più lontano possibile; ma non c&#8217;è più molto tempo. La Terra non ce la fa più. Il futuro del pianeta e dell&#8217;umanità dipende da noi: ognuno, nel suo piccolo, può fare qualcosa. Pensateci.</p>
<p>per info: <a title="VentiLucenti" href="http://www.ventilucenti.it" target="_blank">http://www.ventilucenti.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/144/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=144&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>LA LEGGE E&#8217; UGUALE PER TUTTI?</title>
		<link>http://nicco21.wordpress.com/2009/05/19/la-legge-e-uguale-per-tutti-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicco21</dc:creator>
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		<category><![CDATA[non ben definibile]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corrotto avvocato Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari; il corruttore è l&#8217;attuale Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=140&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corrotto avvocato Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari; il corruttore è l&#8217;attuale Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/140/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=140&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title></title>
		<link>http://nicco21.wordpress.com/2009/05/16/135/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 13:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicco21</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=135&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.<br />
Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.</p>
<p>Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro.</p>
<p>Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.</p>
<p>I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.</p>
<p><em>Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nicco21.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nicco21.wordpress.com/135/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=135&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Io voglio un Paese multietnico!</title>
		<link>http://nicco21.wordpress.com/2009/05/10/io-voglio-uno-paese-multietnico/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 21:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicco21</dc:creator>
				<category><![CDATA[non ben definibile]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nicco21.wordpress.com&amp;blog=5249120&amp;post=129&amp;subd=nicco21&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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